Storia del gruppo Alpini di Manerba del Garda
Poco si conosce del primi anni del gruppo di Manerba: da tradizione si dice fondato nel 1923 da Giuseppe Roberti (Pino Vesot). Nei primi anni dipende dalla sezione di Brescia, per poi entrare a da far parte della sezione Benaco fondata nel 1926.
Nel 1931 la sezione Benaco risulta composta da trenta gruppi: Manerba ha come responsabile il cap.le maggiore Giuseppe Roberti conta 6 soci, che passano a 20 l'anno successivo a 23 nel 1934, con cambio del capogruppo nella persona di Angelo Roberti (fratello Giuseppe).
Dopo la pausa dovuta alla guerra nella prima metà del mese di aprile 1947, il gruppo viene rifondato e ha come capogruppo Dino Trevisani (reduce di Russia): e composto da una trentina di reduci di guerra. Ha una propria sede in una stanza nello scantinato delle ex scuole elementari condivisa con la Banda, ma le riunioni in genere si tengono presso la trattoria del Carlù (Somensini Carlo) a Solarolo. Non c'è un consiglio direttivo e le proposte sono discusse e votate in ambito collegiale.
Nei primi anni dopo la guerra, come per gli altri gruppi, non ci sono grandi iniziatīve: la popolazione è impegnata nella ricostruzione e sta muovendo i primi passi verso l'impresa turistica.
Trevisani resta in carica fino al 1960, poi vi è un vuoto di due anni fino alla lettera del cap. Italo Maronl, presidente della sezione Monte Suello, che rivolge agli alpini manerbesi un appello a rinsaldarsi. L'invito viene accolto e nel 1962 viene eletto capogruppo Sandrini Angelo fu Stefano. La guida del gruppo passa dopo poco tempo a Bocchio Angelo (che aveva gia fatto da reggente), che resta in carica fino al 1978. Una curiosità: la quota del tesseramento nel 1976 di lire 5.0 .000.
La commemorazione di Nikolajewka è sicuramente il momento più importante dell'anno, soprattutto per i reduci.
Nel novembre del 1978 c'è il cambio del capogruppo: a Bocchio Angelo subentra Tonoli Bruno, che rimarrà in carica fino al 2000.
Tra l'organizzazione delle varie adunate nazionali e l'organizzazione della commemorazione di Nikolajewka, si fa strada, su proposta del sindaco dottor Marino Mattiotti, l'idea della costruzione di un monumento in ricordo dei tredici alpini morti in Russia. Nel 1984 avviene l'inaugurazione ufficiale del monumento con l'alpino e il suo mulo e, in una teca a lato, della terra fatta arrivare dalla Russia, ripristinata nel 2024 dopo che era stata rubata. Su una lastra di bronzo viene incisa una commovente poesia dialettale scritta dal dott Marino Mattiotti, "I tredes lumì", che celebra il sacrificio dei tredici giovani alpini manerbesi.
Nuovo cambio della guardia nel 2000: a Tonoli Bruno subentra un nuovo capogruppo nella persona di Giovanni Bocchio (Tredes). In quell'occasione sono eletti anche i "bocia" che si mettono subito al lavoro. Il gruppo si dota anche di un piccolo giornale, "| Foglio degli Alpini di Manerba", che dura però pochi anni.
Un'altra necessità del gruppo è quella di avere una propria sede. Le loro riunioni, infatti, si svolgono sempre nella sala combattenti al centro sociale. Viene offerta dal Comune la possibilitàa di una sistemazione dell'ex museo e scuola elementare della Pieve: il progetto prevede una sala per le riunioni al piano terra e una stanza polivalente al primo piano. Dopo i lavori eseguiti dagli alpini, la nuova sede viene inaugurata il 18 giugno 2006.
Iniziano anche le collaborazioni con le istituzioni scolastiche: l'incontro ormai nella tradizione, con le quinte elementari per spiegare l'Inno degli italiani e la partecipazione degli alunni alla commemorazione del 4 novembre; la festa annuale di beneficenza per l'asilo con panini e salamine.
Nel 2014, in occasione del centenario dell'inizio della prima guerra mondiale sono state organizzate una mostra uno spettacolo teatrale.
Dal 2017 inizia la collaborazione con la Colletta Alimentare per la raccolta di viveri per i bisognosi, e da qualche anno la partecipazione al banco farmaceutico.
Appuntamento centrale del 2018, centenario della fine della prima guerra mondiale, è stato lo spettacolo sulla Grande Guerra che ha visto coinvolti la banda e il coro parrocchiale di Manerba, con due attori ed una cantante. Lo spettacolo è stato proposto oltre che alla cittadinanza, anche alla scuola secondaria con uno spettacolo loro dedicato il sabato mattina.
Nel 2021 c'è un altro cambio della guardia: a Bocchio Giovanni subentra come capogruppo Leali Massimo.
In quell'anno viene ritinteggiato l'esterno della sede usufruendo di un bando della Regione Lombardia destinato alle associazioni d'arma.
Nel 2022 il gruppo alpini propone, con successo, un incontro con le classi terze medie incentrato sulla storia della campagna di Russia, che è diventato appuntamento fisso. Dal 2022, inoltre, in occasione del 25 aprile, gli alpini propongono una serata a tema, per la riscoperta delle varie realtà che hanno composto la Resistenza durante la seconda guerra mondiale. La prima serata è stata dedicata alla figura del beato alpino Teresio Olivell.
II 2023 è stato uno degli anni più importanti per il gruppo, con la celebrazione del centenario: una due giorni alpina ottimamente riuscita, preceduta da tante altre attività svolte durante l'anno, per coinvolgere tutto il paese in questo importante anniversario.
L'esperienza del centenario è stata un banco di prova ben superato che ha spinto il gruppo alla richiesta dell'adunata sezionale, che quest'anno 2025 ci vede protagonisti.
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